biografia

Gianni Staropoli
Nel 1997 dopo la formazione ENAIP come tecnico luci, inizia la sua attività professionale collaborando con il poeta, regista e attore Marcello Sambati, fondatore della compagnia Dark Camera, protagonista dell’avanguardia romana degli anni ’70. Ben presto prenderà parte ai progetti teatrali dell’artista, stabilendo una sinergia creativa e sensibile all’ideazione della luce a partire dallo spettacolo Prometheu  fino al 2002. In quegli anni lavorerà al Teatro Furio Camillo, un  piccolo teatro romano da cento posti costruito letteralmente dallo stesso Sambati. Anni preziosi  durante i quali conosce e stringe collaborazioni durature con molti artisti della scena contemporanea romana e con alcuni dei maestri storici del Butoh dance giapponese, particolare realtà artistica incontrata grazie alla rassegna internazionale Trasform’azioni, organizzata annualmente al Teatro Furio Camillo dalla compagnia Lios.
Dal 2001 al 2006 è assistente del  light designer Roberto De Rubis per numerosi lavori e progetti in teatro, musei e altri luoghi storici tra i quali Castel Sant’Angelo, Fori Romani, Villa d’Este, Palazzo Braschi ed altri spazi.
Da ricordare le collaborazioni con Ascanio Celestini per La fine del mondo al Teatro Argentina (2000). Con il musicista e regista Roberto Paci Dalò per Shir  nel progetto  Per antiche vie (2001). Con Roberto Latini per lo spettacolo  Caligola  al Teatro Argot (2002). Con Arturo Cirillo per lo spettacolo Le nozze di Antigone  Festival Colline Torinesi (2003). Con Maurizio Smidht e Micrologus Ensamble al festival Flanders di Anversa  Festa fiorentina (2004) e per il Corciano Festival Decameron con gli allievi della Paolo Grassi di Milano. Con  Filippo Timi lo spettacolo  La vita Bestia (2005). Con la danzatrice e coreografa  Yoko Muronoi  Le vent se leve! … il faut tenter de vivre (2006). Con Manuela Cherubini lo spettacolo  La Modestia  Rialto Sant’Abrogio (2009). Con la compagnia Caracalla Dance Theatre – Orchestra Sinfonica del Libano Kan Ya Ma Kan Festival Beiteddine Beirut (2012). Con Sandro Mabellini per lo spettacolo Con emozione altissima – in memoria di Paolo Vinti (2014). Con Francesca Comencini lo spettacolo Tante facce nella memoria in scena al Teatro Argentina (2016) e al Mausoleo delle Fosse Ardeatine nel (2017).
Tra le installazioni nel 2003 all’interno della rassegna Trasformazioni al Teatro Furio Camillo di Roma crea  “Natura Morta“. Nel 2011 all’interno della rassegna Illumenarti – Locanda Atlantide a Roma crea “Soglia di luce“. Nel 2013 all’interno del progetto  My Day May Day  realizza l’installazione luminosa “Flash Back” nei sotterranei del Teatro Argentina.
Laboratori. Nel 2014 all’interno del progetto “Corpo a Corpo” dedicato a Baudelaire promosso dall’Università Roma Tre, cura insieme a Marcello Sambati e Alessandra Cristiani il laboratorio  “Relazione  tra la luce e il corpo nello spazio scenico”. Nel 2015  2016, 2018 e 2019 viene invitato a tenere un laboratorio sull’uso della luce e lo spazio per giovani autori e coreografi all’interno del progetto di formazione ADH diretto da Gerarda Ventura. Nel 2018 al DID Studio Ariella Vidach in collaborazione con  Studio Azzurro Milano, tiene il workshop “Pensare, fare, scrivere della luce“. Nel 2019 all’interno del progetto formativo DA.RE. diretto da Adriana Borriello tiene il laboratorio “Drammaturgia della luce“.

Nel 2003 intraprende un nuovo percorso di ricerca e studio della luce e dello spazio scenico come elementi coessenziali e costitutivi del nuovo linguaggio teatrale contemporaneo, seguendo il lavoro di diverse compagnie e collaborando stabilmente con registi e coreografi quali Marcello Sambati, Silvia Rampelli, Veronica Cruciani, Alessandra Cristiani, Akira Kasai, Deflorian-Tagliarini, Lucia Calamaro, Caroline Baglioni/Michelangelo Bellani, Biancofango, Massimiliano Civica, Enzo Cosimi, Muta Imago, Jacopo Gassman.
Attualmente collabora stabilmente, come light designer e datore luci con diversi registi e coreografi per produzioni italiane e all’estero. Parallelamente al lavoro sul palcoscenico, conduce laboratori sull’uso della luce nello spazio del teatro contemporaneo.
Tra i suoi impegni futuri: lo spettacolo  Quasi niente  di  Deflorian/Tagliarini  che debutterà al Teatro Argentina a ottobre 2018,  Il ragazzo dell’ultimo banco  che debutterà a marzo 2019 al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano regia di Jacopo Gassman, Nostalgia di Dio nuovo spettacolo di Lucia Calamaro che debutterà alla biennale di Venezia a luglio 2019, Macbeth regia di Carmelo Rifici che debutterà al LAC di Lugano a gennaio 2020, Sempre verde nuovo spettacolo della compagnia Baglioni/Bellani che debutterà al festival delle colline torinesi a giugno 2019, Glitter in my tears nuovo spettacolo della compagnia di danza  Enzo Cosimi che debutterà a luglio 2019. VN solo nuovo lavoro di Cristina Rizzo – Teatro dell’Elfo ottobre 2019. Pastorale nuovo lavoro di Daniele Ninarello – debutto novembre 2019 Torino Danza. Abstract. Un’azione concreta ideazione e regia Silvia Rampelli – debutto febbraio 2020 al Teatro India.

A gennaio 2020 parteciperà al convegno Lumière Matiere – Pensare e comporre la luce nel teatro contemporaneo. Università di Lille – Fondazione Giorgio Cini di Venezia.
A marzo e aprile 2020 terrà per gli allievi registi dell’ Accademia Silvio D’amico di Roma delle lezioni sulla luce e lo spazio nel teatro contemporaneo.
A maggio 2020 sarà al Teatro Greco di Siracusa con una regia di Jacopo Gassman.
A luglio 2020 sarà alla Biennale Teatro di Venezia con un nuovo spettacolo di Jacopo Gassman.

Premio Ubu 2017   – Il cielo non è un fondale  di Deflorian/Tagliarini
Premio Ubu 2018   – Euforia  di Habillé D’Eau/Silvia Rampelli  – Miglior spettacolo di danza 2018

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